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FIORENZA COSSOTTO

Curriculum

Nasce a Crescentino il 22 Aprile 1935, fin da giovane venne indirizzata allo studio del canto avendo evidenziate qualità vocali fuori dal comune e quindi si iscrisse al Conservatorio G. Verdi di Torino studiando con la maestra Paola Della Torre, e tenuta in grande considerazione dal Direttore del Conservatorio il M. Ludovico Rocca. Si diplomò con il massimo dei voti e successivamente,durante un concorso a Vercelli, fu segnalata dal maestro Ettore Campogalliani, che la iscrisse al concorso alla Scala per giovani cantanti che vinse, entrando a far parte della scuola dei giovani cantanti della Scala e della Piccola Scala, che non frequentò in quanto entrò subito a far parte del Teatro. Esordì il 26 gennaio 1957 al Teatro alla Scala prendendo parte alla prima de I dialoghi delle Carmelitane di Poulenc (Suor Matilde), cui seguì, per circa un triennio, una lunga serie di ruoli da: Suzuki nella Madama Butterfly di Puccini, Fenena nel Nabucco di Verdi, Neris e Maddalena, Siebel e Madelon, Orfeo, Hansel e Gretel, La Pietra del Paragone, Romeo dei Capuleti e Montecchi,Paggio degli Ugonotti storica edizione della Scala; questi tra i più significativi, serie interrotta solo sporadicamente da qualche parte più importante, come ad esempio Preziosilla ne La forza del destino, Cherubino ne Le nozze di Figaro e soprattutto Giovanna Seymour della donizettiana Anna Bolena (Wexford Festival, ottobre 1958), che le valse fin d'allora, da parte di un critico inglese, il riconoscimento di una «voice of exceptional richness and appealing quality, superb in all registers and under masterly control».

Le qualità espresse in quella critica nel luglio del 1960 le schiusero definitivamente le porte di una brillante carriera. Nel 1959 debuttò al Covent Garden di Londra come Neris, nella Medea di Luigi Cherubini, al fianco di Maria Callas nel ruolo della protagonista. Nell'Agosto del 1960 debutta nella parte di Amneris all'Arena di Verona; e prese l'avvio per una progressiva ascesa che, attraverso il graduale allargamento del repertorio fino a comprenderne i capisaldi - La Gioconda (Liceu di Barcellona, novembre 1960), La Favorita (RAI, giugno 1960, poi Enghien-les-Bains, estate 1961), Carmen (Vercelli, ottobre 1961, direttore Ino Savini), Adriana Lecouvreur (Teatro dell'Opera di Roma, marzo 1962), Don Carlos (Losanna, ottobre 1962), Il trovatore (Barcellona, novembre 1962), fino alla Cavalleria rusticana nel ruolo di Santuzza (Venezia, gennaio 1963) - doveva rapidamente condurla ad inserirsi nel ristrettissimo novero dei migliori mezzosoprani. Nel Gennaio 1962 per un'indisposizione di Giulietta Simionato accettò di sostituire la collega e riportò un vero e proprio trionfo in La Favorita di Gaetano Donizetti. A questo punto la sua carriera fu definitivamente consacrata con il Corriere della Sera che intitolava l'articolo della sera precedente: "Da ieri sera è Nata un Nuova STELLA".
Nel 1962 inaugurò la stagione del massimo teatro milanese con Il trovatore di Giuseppe Verdi, interpretando il ruolo di Azucena, al fianco di Franco Corelli, Ettore Bastianini e Antonietta Stella, sotto la direzione di Gianandrea Gavazzeni e la regia di Luchino Visconti. Sempre nel 1962 incise Il trovatore coi complessi della Scala ma sotto la direzione di Tullio Serafin e con Carlo Bergonzi quale Manrico. Nel 1964 debuttò al Lyric Opera of Chicago sempre quale Leonora in La Favorita e nel 1968 al Metropolitan di New York nel ruolo di Amneris in Aida di Giuseppe Verdi.
Debutta in tutti i più grandi teatri del mondo dove rimangono memorabili le sue interpretazioni, si ricorda il suo debutto al Colon di Buenos Aires, dove fu chiamata "La Unica"; gli anni 60-70-80-90, la vedono protagonisti in tutto il mondo, Liceu di Barcellona, Metropolitan, di New York, Chicago, San Francisco, e tutte le città più importanti degli USA, Portogallo, Canada, Australia, Brasile, Uraguay, Cile, Giappone, dove è amata moltissimo, tutti i teatri europei ed italiani: Vienna Londra Salisburgo, Berlino, Amburgo, Zurigo, Francoforte, Romania, Ungheria, Varsavia, Stettino, Venezia, Genova, Roma, Napoli, Bari, Catania, Palermo, Macerata, Verona, Bologna, Parma, Piacenza, Cosenza,Bergamo ecc.
Seppur progressivamente assorbita dai più impegnativi ruoli di mezzosoprano,la Cossotto non ha tuttavia trascurato, specie nella parte iniziale della carriera, da un lato il repertorio del '700 e del primo '800 comico e non (dove sensibilità stilistica e disinvolto gioco scenico le hanno consentito di farsi ripetutamente apprezzare, fra l'altro, ne Il matrimonio segreto di Cimarosa, nel Lucio Silla di Mozart, ne La pietra del paragone e ne L'occasione fa il ladro di Rossini, ne Lo frate 'nnamorato di Pergolesi e in Varrone e Perrica di Alessandro Scarlatti, ne I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini, come splendido Romeo, e dall'altro, grazie ad una musicalità molto spiccata, il repertorio contemporaneo e moderno, di cui si rammentano le prime esecuzioni di La donna è mobile di Gian Francesco Malipiero (Piccola Scala, febbraio 1957), La scuola delle mogli di Virgilio Mortari (Piccola Scala, marzo 1959), L'isola del tesoro di Vieri Tosatti (Teatro Comunale di Bologna, novembre 1958) e le riprese de Il cordovano di Goffredo Petrassi (Piccola Scala, febbraio 1959) e di Mavra di Igor Stravinskij (Piccola Scala, febbraio 1960). Vanno ricordate anche sue due grandi interpretazioni nel repertorio sacro: la Messa di requiem di Verdi e la Petite Messe Solennelle di Rossini, incisa nel 1960 con un eccellente cast di artisti ancora giovani: Renata Scotto, Alfredo Kraus e Ivo Vinco.
Affronta tutti i ruoli da mezzosoprano: Amneris, Azucena, Leonora della Favorita,Principessa di Eboli, Adalgisa, Carmen, Santuzza, Charoltte, Principessa di Bullion, Laura della Gioconda, Ulrica, Preziosilla, Maddalena del Rigoletto, Fenena, Neris della Medea ecc.
Durante tutta la sua lunga carriera, che quest'anno festeggia i suoi 55 anni, si è anche adoperata perché i giovani si avvicinassero all'opera Lirica, soprattutto a New York durante delle recite che faceva al Metropolitan organizzò incontri con ragazzi, che assistevano alle prove generali per poi poter rispondere alle loro domande, tra questi molti erano italiani residenti in America.
Oggi, oltre che ad essere impegnata ancora in recitals, si presta molto ad andare nelle scuole per incontrare i giovani raccontando la sua carriera; il suo impegno da qualche anno è quello didattico, facendo in giro per il mondo molte masterclass in modo da poter insegnare la difficile arte del canto